Batman: il lato horror nascosto del Cavaliere Oscuro

Warner Bros. Pictures / PR-ADN
Nonostante la fama di giustiziere oscuro, il Cavaliere di Gotham ha raramente mostrato tutto il suo potenziale horror nelle trasposizioni cinematografiche e fumettistiche, lasciando in ombra le sue origini più cupe e inquietanti.
Tl;dr
- Il potenziale orrorifico di Batman non è mai stato esplorato.
- DC Studios valuta più incarnazioni del Cavaliere Oscuro.
- Nuovi progetti potrebbero finalmente portare un Batman inquietante.
Batman: il fascino oscuro mai completamente svelato
Dall’esordio sul grande schermo, il Cavaliere Oscuro ha sempre portato con sé una dose di ambiguità, ma il vero potenziale orrorifico di Batman non è mai stato davvero affrontato dal cinema. Nel film di Tim Burton del 1989, la figura del giustiziere mascherato era già avvolta da un’aura minacciosa e quasi sovrannaturale: nella foschia di Gotham City, la sua presenza sembrava un mito inquietante. Tuttavia, nessuna pellicola si è spinta fino in fondo nell’esplorazione della dimensione mostruosa e perturbante dell’eroe.
Tra tradizione fumettistica e limiti cinematografici
Eppure, gli autori dei fumetti hanno tracciato la strada. Da tempo sceneggiatori e disegnatori hanno giocato con l’idea di un Batman mostruoso, arrivando persino a renderlo vampiro (si pensi a Doug Moench/Kelley Jones) o dipingendolo come presenza quasi infernale, come in alcune tavole di Lee Bermejo dedicate al Joker. Persino in “Night of the Stalker”, Gotham si tingeva di atmosfere cupe e incubi visivi. Sul grande schermo, invece, anche le versioni più cupe – vedi quella firmata da Christopher Nolan – si sono fermate a una tensione misurata, frenate forse dalla necessità di rispettare i limiti imposti dal rating PG-13.
Diversi elementi spiegano questa esitazione:
- I concept art sinistri mai realizzati per il Joker.
- L’intenzione sfumata di Michael Keaton di mostrare una «psicosi controllata».
- L’approccio disturbante di Dave McKean per Arkham Asylum rimasto confinato alle graphic novel.
L’universo DC davanti a un bivio creativo
Oggi le cose sembrano cambiare: sotto la direzione di James Gunn e Peter Safran, DC Studios punta a diversificare i generi. Mentre prosegue la saga cupa diretta da Matt Reeves, all’orizzonte spunta il progetto The Brave and the Bold e la curiosità cresce per la nuova versione DCU. Spesso si pensa che basterebbe “alleggerire” il tono per distinguersi dalle precedenti incarnazioni; tuttavia questa sarebbe una soluzione superficiale.
Sarà ora per un Batman da brivido?
Il recente sostegno dato da Gunn al progetto Clayface – thriller psicologico diretto da Mike Flanagan – lascia intravedere spiragli per un film capace finalmente di affrontare senza paura l’anima inquietante dell’eroe. Un’opera dove Bruce Wayne possa davvero apparire come «cryptide», gettando Gotham e gli spettatori nell’incertezza tra paura e fascinazione. Forse adesso le condizioni ci sono tutte: che sia arrivato il momento di far tremare davvero Gotham?