Attori famosi che hanno quasi interpretato Jake Sully in Avatar
20th Century Fox / PR-ADN
Un volto noto del cinema, che nessuno si aspettava in questo ruolo, è stato tra i candidati principali per interpretare Jake Sully nel celebre film Avatar, prima che la scelta ricadesse sull’attore poi effettivamente selezionato.
Tl;dr
- James Cameron ha scelto Sam Worthington per Avatar.
- Channing Tatum e Chris Evans tra i candidati scartati.
- Avatar resta un fenomeno cinematografico globale.
L’ascesa di Avatar e il dominio al botteghino
È difficile parlare di successi nel mondo del cinema senza menzionare il travolgente impatto di Avatar. Firmato dal regista James Cameron, il film ha conquistato il titolo di maggiore incasso della storia con ben 2,92 miliardi di dollari raccolti a livello mondiale. Anche il seguito, Avatar: La Via dell’Acqua, si è assicurato un posto nell’élite del box office, diventando il terzo film più redditizio di sempre con 2,34 miliardi di dollari nel 2022. E la saga non si ferma qui: il prossimo capitolo, Avatar: De Feu et de Cendres, è già atteso per dicembre 2025.
I retroscena della scelta del protagonista
Dietro il successo di questa saga epocale si cela una storia meno nota ma decisiva: la selezione dell’interprete principale. Quando Cameron presentò il progetto a 20th Century Fox, furono valutati diversi giovani attori emergenti per vestire i panni di Jake Sully. Il favorito dello studio era apparentemente Channing Tatum, all’epoca noto principalmente per “Step Up”. Tuttavia, il regista aveva in mente un volto diverso e forse meno prevedibile: quello dell’australiano Sam Worthington, praticamente sconosciuto allora al grande pubblico.
Un provino che ha cambiato tutto
La decisione finale non fu affatto semplice. Anche nomi come Chris Evans, destinato a diventare poi Captain America nel MCU, furono seriamente presi in considerazione. Diversi provini vennero organizzati in ambientazioni differenti — dalla giungla al laboratorio — accompagnati da un’intensa interazione con l’attrice Zoe Saldana. Eppure, fu la performance accesa e coinvolgente di Worthington in una scena chiave a convincere Cameron: «Sam è colui che seguirei anche nell’inferno». Così Worthington ottenne la parte che avrebbe segnato la sua carriera.
Divergenze di percorso e domande sospese
Diversi elementi spiegano questa decisione:
- L’intensità espressiva dimostrata da Worthington nei momenti cruciali.
- L’insistenza personale di Cameron su un talento ancora poco conosciuto.
- L’impressione lasciata durante i provini rispetto agli altri candidati.
Curiosamente, anche Matt Damon rifiutò l’opportunità, rinunciando così a una quota sui profitti davvero considerevole. Nel frattempo, Channing Tatum si è costruito una solida reputazione tra “Magic Mike” e “Foxcatcher”, mentre Chris Evans è diventato uno dei volti simbolo del franchise Marvel. Rimane comunque un interrogativo affascinante: come sarebbe cambiata la carriera degli esclusi se avessero indossato i panni di Jake Sully? Un dato resta incontestabile: grazie all’intuito registico di Cameron nella scelta degli attori, la saga di Avatar continua a riscrivere le regole del cinema mondiale.