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Collaborazione tra Apple e OpenAI: innovazione tecnologica e AI

Tecnologia / IA / OpenAI / Objets Connectés
Par Redazione,  publié le 23 Settembre 2025 à 3h23, modifié le 23 Settembre 2025 à 3h23.
Tecnologia

OpenAI / PR-ADN

Apple mette le sue competenze e la sua visione tecnologica al servizio di OpenAI, rafforzando la collaborazione tra le due aziende per integrare intelligenza artificiale avanzata nei propri dispositivi e servizi, in risposta alle nuove sfide digitali.

Tl;dr

  • OpenAI prepara dispositivi con design firmato Jony Ive.
  • Partnership strategiche con fornitori e ex talenti Apple.
  • Il mercato dei device IA si fa sempre più competitivo.

Ambizioni tecnologiche senza precedenti

Quando si parla di intelligenza artificiale applicata agli oggetti di uso quotidiano, il nome di OpenAI torna prepotentemente al centro della scena. Da mesi ormai si susseguono le voci su un progetto rivoluzionario che vedrebbe la collaborazione tra Sam Altman, numero uno dell’azienda, e il leggendario designer Jony Ive, già celebre per aver segnato lo stile di Apple. In particolare, l’acquisizione della start-up io, perfezionata a maggio per una cifra attorno ai 6,5 miliardi di dollari, testimonia la portata delle ambizioni in gioco.

L’ecosistema degli oggetti connessi secondo OpenAI

Più che un singolo dispositivo, il progetto sembra puntare a una gamma completa: dalle indiscrezioni raccolte da The Information emergono ipotesi su smart speaker con schermo, occhiali intelligenti, un registratore vocale digitale e persino un “pin” indossabile. Quest’ultimo sarebbe pensato come vero e proprio “terzo dispositivo”, complementare a smartphone e laptop. Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • Soddisfare nuove esigenze di accesso all’intelligenza artificiale ovunque.
  • Sfruttare sinergie tra hardware innovativo e software proprietario.
  • Differenziarsi in un mercato già affollato da big tech.

L’influenza Apple e la caccia ai talenti

A rafforzare la sensazione di deja-vu rispetto alle strategie Apple è l’arrivo in massa di ex dipendenti della Mela, attratti dalla prospettiva di tornare a lavorare accanto a figure come Tang Tan—oggi chief hardware officer presso OpenAI—e lo stesso Ive. Nei laboratori del nuovo polo tecnologico sono già confluiti ingegneri che hanno contribuito allo sviluppo dell’Apple Watch o delle prime versioni di Siri.

Sfide e prospettive nel mercato in fermento

L’attesa per i primi prodotti consumer è fissata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Nel frattempo, il settore si scalda: recentemente anche Meta, durante il Meta Connect 2025, ha svelato nuove smart glasses con comandi gestuali, mentre indiscrezioni su un prossimo speaker intelligente o sulle tanto chiacchierate «Apple Glasses» agitano il mercato. Se alcuni analisti sottolineano ritardi nel lancio di «Apple Intelligence», tutto lascia presagire che i prossimi due anni saranno decisivi per ridefinire l’identità degli oggetti connessi alimentati dall’intelligenza artificiale.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Ambizioni tecnologiche senza precedenti
  • L’ecosistema degli oggetti connessi secondo OpenAI
  • L’influenza Apple e la caccia ai talenti
  • Sfide e prospettive nel mercato in fermento
En savoir plus
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