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Ringiovanimento delle cellule staminali del sangue in topi: scoperta scientifica

Salute / Salute / Invecchiamento / Innovazione
Par Redazione,  publié le 28 Novembre 2025 à 8h03, modifié le 28 Novembre 2025 à 8h03.
Salute

ADN

Un team di ricercatori è riuscito a ringiovanire le cellule staminali ematopoietiche invecchiate nei topi, aprendo nuove prospettive per la ricerca sull’invecchiamento e il possibile sviluppo di terapie innovative contro le malattie legate all’età.

Tl;dr

  • Ringiovanite le cellule staminali del sangue nei topi anziani.
  • Ripristinato il funzionamento dei lisosomi con un composto mirato.
  • Speranza per future terapie contro l’invecchiamento immunitario.

L’invecchiamento delle cellule staminali ematopoietiche

Nel profondo della nostra midollo osseo, le cellule staminali ematopoietiche (HSCs) mantengono la produzione continua di nuove cellule del sangue. Tuttavia, con il passare degli anni, queste preziose risorse biologiche iniziano a mostrare i segni dell’età: si osserva una diminuzione dell’efficacia del sistema immunitario e un aumento del rischio di anemia o di alcune forme tumorali. Da tempo, la ricerca si interroga su come restituire vigore a queste cellule fondamentali.

Lisosomi e squilibri cellulari: il meccanismo scoperto

Uno studio coordinato da Saghi Ghaffari (Icahn School of Medicine at Mount Sinai e Université Paris Cité) ha portato alla luce un fattore chiave nel declino delle HSCs: la disfunzione dei lisosomi, i centri di riciclo all’interno delle cellule. Nelle HSCs di topi anziani, questi organelli diventano eccessivamente acidi e incapaci di svolgere efficacemente il loro ruolo, causando uno stato di iperattività metabolica. Al contrario, nelle cellule giovani, i lisosomi regolano una preziosa quiescenza cellulare che preserva la longevità e il potenziale rigenerativo.

Una molecola per invertire il declino cellulare

L’aspetto più sorprendente emerge quando le HSCs prelevate da topi anziani vengono trattate in vitro con un composto specifico, la concanamicina A. Dopo la reintroduzione nell’organismo, queste cellule recuperano notevolmente le proprie funzioni: la capacità di produrre nuove cellule ematiche aumenta fino a otto volte rispetto al normale. Ma non solo; le HSCs trattate mostrano caratteristiche molto simili a quelle dei soggetti giovani — equilibrio nella produzione cellulare ed efficienza immunitaria ripristinata.

Diversi elementi spiegano questa svolta:

  • Lisosomi riportati a livelli ottimali di acidità.
  • Migliore regolazione della produzione cellulare.
  • Aumento del potenziale nelle procedure di trapianto.

Sguardo al futuro tra cautela e nuove speranze

Naturalmente, come avverte lo stesso Saghi Ghaffari, questi risultati sono stati ottenuti solo su modelli murini e necessitano di ulteriori conferme prima che possano essere trasferiti all’uomo. Eppure, se ulteriori studi ne corroborassero l’efficacia, puntare sul riequilibrio dei lisosomi potrebbe rappresentare una strategia innovativa per rafforzare la salute ematologica e immunitaria negli anziani — forse rivoluzionando anche l’approccio alle trapianti di cellule staminali giudicate finora troppo “vecchie”.

Le Récap
  • Tl;dr
  • L’invecchiamento delle cellule staminali ematopoietiche
  • Lisosomi e squilibri cellulari: il meccanismo scoperto
  • Una molecola per invertire il declino cellulare
  • Sguardo al futuro tra cautela e nuove speranze
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