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Piano di pace USA per Ucraina: reazione negativa di Kiev

Internazionale / Internazionale / Stati Uniti (USA) / Ucraina
Par Redazione,  publié le 20 Novembre 2025 à 13h43, modifié le 20 Novembre 2025 à 13h43.
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ADN

Il piano di pace proposto dagli Stati Uniti per il conflitto in Ucraina sta suscitando forti reazioni a Kiev, dove le autorità giudicano le condizioni avanzate dagli americani come degradanti e inaccettabili per la sovranità del Paese.

Tl;dr

  • Proposta di pace USA respinta dall’Ucraina.
  • Mosca e Kiev restano su posizioni inconciliabili.
  • Colloqui diplomatici senza risultati concreti.

Proposte americane, tensione a Kiev

Dopo le recenti e pesanti incursioni che hanno colpito la città di Ternopil — costate la vita ad almeno 26 civili, tra cui tre bambini — una nuova proposta di pace è giunta dagli Stati Uniti, ma a Kiev non si respira ottimismo. La formula avanzata dagli americani, stando alle rivelazioni di un alto funzionario ucraino contattato dall’AFP, riprende le richieste più radicali della Russia: riconoscimento dell’annessione della Crimea e di altri territori, drastica riduzione delle forze armate a 400.000 unità, rinuncia completa alle armi a lungo raggio.

Diplomazia in stallo, trattative segrete

Non sorprende dunque che il governo ucraino abbia subito bollato il piano come una «resa mascherata». Rimane però un alone di incertezza sull’origine effettiva dell’iniziativa: da Kiev si ammette di non sapere se sia davvero un piano riconducibile a Donald Trump o ai suoi collaboratori. Nel frattempo, fonti del media americano Axios riferiscono di negoziati riservati tra Washington e Mosca, mentre il Kremlino, come prevedibile, preferisce tacere.

Luci e ombre nei negoziati internazionali

Mentre circa il 20% del territorio ucraino resta sotto occupazione russa, il presidente Volodymyr Zelensky cerca nuovi spiragli diplomatici. Durante l’incontro ad Ankara con il leader turco Recep Tayyip Erdogan, si è aperto solo uno spiraglio per possibili scambi di prigionieri entro fine anno. Le principali potenze occidentali, tuttavia, sono rimaste ai margini di questi colloqui.

Parallelamente, il segretario all’Esercito americano Daniel Driscoll ha incontrato a Kiev il comandante in capo ucraino Oleksandre Syrsky. Nessun dettaglio filtrato né conferme ufficiali riguardo all’adozione del piano statunitense.

Diversi elementi spiegano questa situazione di impasse:

  • Mosca: pretende l’annessione definitiva di cinque regioni ucraine e l’abbandono dei sogni di adesione alla NATO da parte di Kiev.
  • Kiev: rifiuta qualsiasi concessione territoriale e chiede ulteriore sostegno dall’Occidente.

L’America fra ambiguità e pressioni crescenti

Il ritorno alla Casa Bianca di Trump, deciso ora a presentarsi come mediatore dopo anni di appoggio militare a Kiev, complica ulteriormente lo scenario. In bilico tra sanzioni contro la Russia — colpendo in particolare il settore petrolifero — e segnali contraddittori verso gli interlocutori ucraini e russi, Washington fatica a indicare una rotta chiara.

Nel frattempo, i bombardamenti sulle infrastrutture strategiche ucraine proseguono senza tregua: la prospettiva di una soluzione duratura appare ancora distante.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Proposte americane, tensione a Kiev
  • Diplomazia in stallo, trattative segrete
  • Luci e ombre nei negoziati internazionali
  • L’America fra ambiguità e pressioni crescenti
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