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Scoperto un nuovo sostituto naturale efficace dell’Ozempic

Salute / Salute / Ricerca / Diabete
Par Redazione,  publié le 19 Novembre 2025 à 11h17, modifié le 19 Novembre 2025 à 11h17.
Salute

ADN

Un gruppo di ricercatori ha individuato una possibile alternativa naturale al noto farmaco per il diabete e la perdita di peso, Ozempic, aprendo nuove prospettive nella gestione delle patologie metaboliche senza ricorrere a soluzioni sintetiche.

Tl;dr

  • Il microbiota intestinale regola naturalmente la glicemia.
  • Bacteroides vulgatus stimola ormoni simili all’Ozempic.
  • Nuove prospettive per il diabete, ma servono conferme umane.

Un nuovo protagonista nella regolazione della glicemia

Mentre la discussione pubblica ruota attorno a farmaci come Ozempic, utilizzati per controllare i livelli di zucchero nel sangue, una svolta arriva dall’osservazione del nostro stesso organismo. Una recente ricerca dell’Università di Jiangnan, in Cina, ha acceso i riflettori su un attore imprevisto: il microbiota intestinale. In particolare, un microbo chiamato Bacteroides vulgatus mostra la capacità di influenzare sia la glicemia sia la predilezione per i cibi dolci.

Il legame tra microbiota e ormoni chiave

Gli studiosi hanno riscontrato che, aumentando la presenza di questo batterio nelle cavie diabetiche, si stimola naturalmente la produzione del peptide-1 glucagon-like (GLP-1). Questo ormone è noto per favorire il senso di sazietà e regolare il glucosio nel sangue, proprio come fanno alcuni farmaci antidiabetici. In effetti, molte persone affette da diabete di tipo 2 presentano bassi livelli di GLP-1, rendendo più difficile mantenere stabile la glicemia.

Altri elementi emergono dall’indagine: la proteina intestinale Ffar4 si rivela indispensabile per sostenere le colonie di B. vulgatus. In assenza di Ffar4 nei modelli animali, diminuisce anche l’ormone FGF21, strettamente connesso al desiderio di zuccheri. Non è un dettaglio secondario: alcune varianti genetiche legate a FGF21 sono associate a un consumo maggiore – fino al 20% in più – di alimenti dolci negli esseri umani.

I protagonisti individuati dalla ricerca

Diversi elementi spiegano questa connessione:

  • Bacteroides vulgatus: microbo centrale del microbiota intestinale;
  • GLP-1: ormone che regola glicemia e sazietà;
  • FGF21: coinvolto nell’appetito per lo zucchero.

Speranze terapeutiche e necessità di conferme

I risultati sono promettenti: somministrando alle cavie un metabolita prodotto dal B. vulgatus, si è osservato un aumento dei livelli di GLP-1 e FGF21, con conseguente migliore controllo della glicemia e minore attrazione verso gli zuccheri. Tuttavia – va detto senza troppi entusiasmi prematuri – bisogna ancora dimostrare che questi meccanismi funzionino altrettanto bene nelle persone. La comunità scientifica guarda dunque a questi sviluppi con interesse… ma anche con cautela.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un nuovo protagonista nella regolazione della glicemia
  • Il legame tra microbiota e ormoni chiave
  • I protagonisti individuati dalla ricerca
  • Speranze terapeutiche e necessità di conferme
En savoir plus
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