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Pane e gonfiore addominale: scoperta la vera causa, non il glutine

Salute / Salute / Alimentazione / Sintomi
Par Redazione,  publié le 13 Novembre 2025 à 8h41, modifié le 13 Novembre 2025 à 8h42.
Salute

ADN

Un recente studio pubblicato su The Lancet ha individuato la causa principale dei fastidiosi gonfiori associati al consumo di pane, rivelando che il responsabile non è il glutine come comunemente si pensava, ma un altro componente.

Tl;dr

  • I disturbi digestivi spesso non sono causati dal glutine.
  • I fructani, non il glutine, scatenano gonfiore e dolori.
  • Dieta personalizzata aiuta più del semplice regime senza glutine.

Fructani: il vero responsabile dei disagi intestinali?

Per anni, il glutine è stato al centro del dibattito sui disturbi digestivi che colpiscono moltissimi italiani dopo aver consumato pane o pasta. Tuttavia, nuove evidenze scientifiche suggeriscono un cambio di prospettiva: a scatenare sintomi come gonfiore e dolore addominale sarebbero in realtà i fructani, una categoria di carboidrati presente nel grano ma anche in altri alimenti comuni come l’aglio e la cipolla. Questi zuccheri complessi appartengono alla famiglia dei FODMAPs, noti per essere difficilmente digeribili da alcune persone.

Cos’è che scatena davvero i sintomi?

Rispetto al glutine — una proteina — i fructani sono fibre naturali che raggiungono l’intestino crasso quasi intatte. Qui vengono fermentate rapidamente dalla flora batterica, con una conseguente produzione di gas e disagio intestinale. Il fenomeno è particolarmente accentuato in soggetti affetti da sindrome dell’intestino irritabile (SII) o da sensibilità al glutine non celiaca.

Diversi elementi spiegano questa reazione dell’organismo:

  • I FODMAPs attirano acqua nell’intestino;
  • Vengono fermentati velocemente dai batteri intestinali;
  • L’aumento dei gas può irritare la mucosa digestiva.

L’esperimento che cambia le carte in tavola

Un’indagine condotta nel 2018 — doppio cieco, randomizzata — ha coinvolto individui convinti di essere intolleranti al glutine pur senza diagnosi di celiachia. Ai partecipanti sono stati somministrati a rotazione tre tipi di barrette: una contenente glutine, una con fructani e una neutra (placebo). I risultati? Solo le barrette ai fructani hanno effettivamente scatenato fastidi addominali; quelle contenenti solo glutine hanno prodotto effetti pari a quelli del placebo. Un dato che costringe a riconsiderare le comuni credenze.

Verso una dieta su misura

Alla luce delle recenti ricerche, adottare rigidamente una dieta priva di glutine appare spesso inefficace se non dannoso per chi non soffre di celiachia. L’approccio consigliato oggi privilegia la personalizzazione: ridurre l’assunzione degli alimenti ricchi di fructani può offrire un netto miglioramento a chi sperimenta frequenti problemi digestivi. Rivolgersi a un professionista esperto in regimi poveri di FODMAPs permette infine di trovare equilibrio tra benessere e varietà alimentare. Insomma, forse è arrivato il momento di assolvere il «glutine» e indagare più a fondo altri imputati meno noti.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Fructani: il vero responsabile dei disagi intestinali?
  • Cos’è che scatena davvero i sintomi?
  • L’esperimento che cambia le carte in tavola
  • Verso una dieta su misura
En savoir plus
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