Menu
24matins in Italiano
Navigation : 
  • Notizie
    • Cucina
    • Internazionale
    • Sport
  • Società
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
En ce moment : 
  • Divertimento
  • Tecnologia
  • Quotidiano
  • Cancro
  • Groenlandia

Come mantenere la memoria giovane dopo gli 80 anni: il segreto svelato

Salute / Salute / Cervello / Invecchiamento
Par Redazione,  publié le 3 Novembre 2025 à 12h20, modifié le 3 Novembre 2025 à 12h20.
Salute

ADN

Un team di ricercatori ha studiato alcune persone di oltre ottant’anni che mostrano capacità mnemoniche tipiche di soggetti molto più giovani. Gli esperti hanno identificato i possibili fattori alla base di questo sorprendente mantenimento della memoria.

Tl;dr

  • Alcuni ottantenni mantengono una memoria eccezionale.
  • Resilienza cerebrale e stile di vita sono determinanti.
  • Il declino cognitivo non è sempre inevitabile.

Superagers: quando la memoria sfida l’età

Non capita spesso di sentire parlare di ottantenni capaci di sorprendere i familiari con ricordi nitidi, dettagliati come quelli di una persona molto più giovane. Eppure, secondo una serie di ricerche condotte dall’Northwestern University Feinberg School of Medicine, esistono davvero individui che, pur avendo superato gli ottant’anni, conservano una memoria paragonabile a quella dei cinquantenni. Questi casi eccezionali sono noti come Superagers. Gli scienziati hanno osservato come le loro prestazioni nei test mnemonici sfidino le aspettative e, soprattutto, la narrazione comune sul destino cognitivo della terza età.

I segreti biologici dei Superagers

Analizzando il cervello dei Superagers, i ricercatori hanno individuato alcune peculiarità sorprendenti. In primo luogo, tali persone mostrano una particolare resistenza alle lesioni tipiche dell’invecchiamento cerebrale – pensiamo ai famigerati dèpositi amyloidi o agli intrecci tau associati all’Alzheimer. Ma non si tratta solo di evitare danni: il loro cervello mantiene anche una notevole resilienza funzionale, riuscendo a lavorare efficacemente pur in presenza di alcune lesioni. Un aspetto chiave sembra essere lo spessore del corteccia cerebrale, soprattutto nella regione chiamata gyrus cingolato anteriore, e la conservazione dei neuroni von Economo, fondamentali per la memoria e le interazioni sociali.

Lo stile di vita: un pilastro della giovinezza mentale

Al di là della biologia pura, emerge chiaramente che il modo in cui si vive svolge un ruolo altrettanto centrale. Diversi elementi spiegano questa resilienza:

  • Impegno sociale: rapporti solidi e partecipazione alla comunità;
  • Stimolazione cognitiva: curiosità intellettuale e continuo apprendimento;
  • Salute fisica: movimento regolare e bassa incidenza di patologie croniche.

Questi fattori, sottolinea anche il National Institute on Aging, rappresentano probabilmente la strategia più efficace oggi nota per sostenere le capacità mentali con il passare degli anni.

L’invecchiamento cognitivo è davvero inevitabile?

Certo, non possiamo ignorare che permangono molte incognite genetiche: non tutti diventeranno Superagers semplicemente adottando uno stile di vita sano e attivo. Tuttavia, il quadro scientifico offre un orizzonte meno cupo rispetto al fatalismo abituale. Prendersi cura delle proprie relazioni sociali, coltivare la mente e mantenere un corpo attivo restano strumenti potenti per sfidare – almeno in parte – i limiti imposti dall’età.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Superagers: quando la memoria sfida l’età
  • I segreti biologici dei Superagers
  • Lo stile di vita: un pilastro della giovinezza mentale
  • L’invecchiamento cognitivo è davvero inevitabile?
En savoir plus
  • Screening tumore al collo dell’utero: perché molte donne lo evitano
  • Denti sensibili: cause e rimedi per l’ipersensibilità dentale
  • Gluten e perdita di peso: cosa sapere davvero
© 2026 - Tous droits réservés sur les contenus du site 24matins in Italiano