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Prevenire il prediabete senza perdere peso: scoperta innovativa

Salute / Salute / Ricerca / Diabete
Par Redazione,  publié le 23 Ottobre 2025 à 12h30, modifié le 23 Ottobre 2025 à 12h30.
Salute

ADN

Secondo una recente ricerca, il miglioramento del prediabete potrebbe essere possibile anche senza una significativa riduzione del peso corporeo, suggerendo così nuove prospettive per la gestione di questa condizione diffusa e in crescita a livello globale.

Tl;dr

  • Ridurre il rischio di diabete è possibile senza perdere peso.
  • Il controllo della glicemia conta più della bilancia.
  • La distribuzione della grassa viscerale è cruciale.

Nuovi orizzonti nella prevenzione del diabete

Negli ultimi anni, il paradigma dominante nella prevenzione del diabete di tipo 2 ha posto l’accento sulla perdita di peso come misura chiave per scongiurare la progressione da prediabete a una diagnosi conclamata. Tuttavia, uno studio internazionale appena pubblicato solleva interrogativi sulle raccomandazioni correnti: davvero la bilancia è l’indicatore decisivo per valutare il rischio di sviluppare il diabete?

L’importanza della glicemia oltre i chili persi

I dati di questa ricerca, condotta su 1.105 volontari con valori glicemici alterati e seguiti per un anno, sono sorprendenti. Sebbene il programma proposto ai partecipanti puntasse esplicitamente alla perdita di peso tramite dieta ed esercizio fisico, un gruppo di 234 persone non è riuscito a dimagrire. Ciononostante, 51 tra loro hanno visto normalizzarsi la propria glicemia. E non si tratta di un miglioramento effimero: a distanza anche di dieci anni dall’inizio dello studio, questi individui presentavano un rischio di sviluppare il diabete inferiore del 71% rispetto a chi non era andato in remissione, una percentuale praticamente identica a quella di chi aveva perso peso e risolto il prediabete.

Grasso viscerale e stili di vita: i veri protagonisti

Un’analisi più approfondita ha portato alla luce un elemento spesso trascurato: la distribuzione del grasso viscerale. I soggetti che avevano migliorato i valori glicemici senza dimagrire mostravano infatti una quantità minore di grasso intorno agli organi interni rispetto agli altri. Questo rafforza quanto già noto sul legame tra grasso viscerale e insulinoresistenza. Diverse strategie emergono come decisive per favorire la remissione del prediabete:

  • Migliorare la dieta e praticare regolarmente attività fisica.
  • Dare priorità al ripristino della glicemia normale, non solo al calo ponderale.

Verso un cambiamento delle linee guida?

Per il professor Andreas Birkenfeld, autorevole diabetologo dell’Università di Tübingen, la normalizzazione della glicemia deve diventare l’obiettivo principale della prevenzione. Un’idea condivisa anche da Reiner Jumpertz-von Schwartzenberg, che suggerisce di rivedere le future raccomandazioni cliniche, valorizzando sia il controllo del glucosio sia la distribuzione dei depositi adiposi. Un cambiamento di rotta che potrebbe restituire motivazione a quanti faticano a perdere peso, ma non intendono rinunciare a una salute metabolica migliore.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Nuovi orizzonti nella prevenzione del diabete
  • L’importanza della glicemia oltre i chili persi
  • Grasso viscerale e stili di vita: i veri protagonisti
  • Verso un cambiamento delle linee guida?
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