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Interruzione AWS: cause e impatti globali del blackout cloud

Tecnologia / Internazionale / Amazon / Cloud
Par Redazione,  publié le 21 Ottobre 2025 à 21h47, modifié le 21 Ottobre 2025 à 21h47.
Tecnologia

ADN

Un grave malfunzionamento ha colpito AWS, principale fornitore globale di servizi cloud, provocando pesanti disagi e rallentamenti su numerosi siti e piattaforme online a livello mondiale. L’accaduto evidenzia la centralità strategica di questa tecnologia.

Tl;dr

  • Panne AWS svela fragilità della nostra economia digitale.
  • Mercato cloud dominato dai giganti americani.
  • Europa insegue, ma resta indietro sulla sovranità tecnologica.

L’impatto di una panne che scuote la fiducia nel cloud

Il blackout di diverse ore verificatosi il 20 ottobre 2025 nei servizi di Amazon Web Services (AWS) ha colpito pesantemente una vasta platea di utenti, rendendo irraggiungibili piattaforme come Snapchat, Fortnite, Airbnb e Reddit. Questo episodio mette sotto i riflettori la dipendenza crescente delle nostre società dalla cosiddetta “economia connessa”, nella quale sia aziende che cittadini si affidano ogni giorno a infrastrutture digitali distribuite tramite il cloud. La promessa di accedere a risorse informatiche senza investimenti hardware sostanziali si rivela allettante, ma anche vulnerabile a imprevisti non trascurabili.

I giganti americani e la lotta per la supremazia tecnologica

Dietro le quinte del settore cloud globale si celano delicate questioni geopolitiche. Secondo Synergy Research Group, nel secondo trimestre del 2025, AWS deteneva ancora il 30% del mercato mondiale, seguito da vicino da Microsoft Azure (20%) e Google Cloud (13%). Questi tre colossi, spesso definiti il «Big Three», definiscono regole e tendenze di un comparto in rapida espansione. Oltre a loro, partecipano alla corsa nomi americani come Oracle, IBM, e player asiatici come Alibaba, Tencent, o Huawei. Sullo sfondo, l’europeo OVHcloud cerca di difendere la propria posizione, ma la pressione degli “hyperscaler” rende sempre più ardua la sopravvivenza dei fornitori locali.

L’offerta cloud: modelli e disparità nell’adozione europea

Nel panorama attuale si distinguono tre principali modalità di fruizione:

  • SaaS (Software-as-a-Service): applicazioni online pronte all’uso, modello dominante nell’UE;
  • IaaS (Infrastructure-as-a-Service): risorse flessibili in affitto per soluzioni personalizzate;
  • PaaS (Platform-as-a-Service): opzione intermedia per esternalizzare parte delle piattaforme software.

Secondo dati Eurostat del 2023, il ricorso al cloud interessava il 43% delle imprese europee – un dato che sale al 78% nelle grandi aziende ma resta fermo al 42% tra le piccole realtà. I principali utilizzi restano l’email, lo storage documentale e la sicurezza informatica.

Sovranità tecnologica: un traguardo ancora lontano?

Nonostante l’aumento degli investimenti sul territorio europeo – spesso cifre nell’ordine dei centinaia di milioni o persino oltre il miliardo di euro – l’autonomia rispetto ai colossi americani appare tuttora limitata. La recente defaillance di AWS mostra chiaramente che il cloud è diventato imprescindibile… pur restando esposto a rischi sistemici dai quali nessun attore globale sembra davvero immune.

Le Récap
  • Tl;dr
  • L’impatto di una panne che scuote la fiducia nel cloud
  • I giganti americani e la lotta per la supremazia tecnologica
  • L’offerta cloud: modelli e disparità nell’adozione europea
  • Sovranità tecnologica: un traguardo ancora lontano?
En savoir plus
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